
Il giorno di Pasqua, 5 aprile 2026, per l’Unità Pastorale la festa è stata doppia: oltre a celebrare la Risurrezione di Cristo, tutte le comunità hanno festeggiato i 40 anni di sacerdozio del parroco, consacrato proprio il 5 aprile 1986.
Per padre Placido è stata una sorpresa: al termine della prima Messa che ha celebrato in questa Pasqua, a Cagnò, gli è stato annunciato che in quel giorno, incontrando nelle Messe pasquali le quattro comunità a lui affidate, di volta in volta si sarebbe composto un unico dono in quattro parti per onorare questi quarant’anni.
In effetti a Cagnò gli è stato consegnato il primo elemento: un’icona raffigurante il buon Pastore, quel Cristo cui egli ha scelto di consacrare la sua vita; a Cloz, poi, gli è stata donata l’icona della Trinità, quella comunità d’Amore che padre Placido testimonia da quarant’anni e a cui da sempre invita anche le nostre comunità a conformarsi; è stata poi la volta di Brez, che ha donato al parroco l’icona di Maria, la Vergine cui padre Placido sempre insegna a guardare come alla propria Madre; infine il dono si è completato a Revò con l’icona di San Francesco, nella cui spiritualità padre Placido ha vissuto la propria vita sacerdotale e viene da lui sempre presentato come modello anche alle comunità dell’Unità Pastorale.
In questo modo si è completato un dono che è una sorta di “icona di icone” realizzata a puzzle: ogni icona, incastonata in una struttura in ferro, si unisce infatti alle altre in un’unica opera nella quale ogni elemento, già di per sé dall’alto valore simbolico, acquista senso ancora più ricco e pieno in relazione con le altre icone e contemporaneamente crea una croce centrale con sopra incisa la benedizione tipica di San Francesco. Tutto a simboleggiare questi quarant’anni di sacerdozio e insieme la comunione di fede dell’Unità Pastorale ‘Divina Misericordia’ che festeggia il proprio parroco in questo importante anniversario.
Padre Placido, visibilmente sorpreso ed emozionato a Cagnò per il dono inaspettato e poi commosso a Cloz, a Brez e a Revò nelle Messe, tutte partecipatissime, nel momento dell’arrivo di un nuovo elemento dell’opera, ha ricordato come la Divina Misericordia è stata tratto costante in questi quarant’anni: il suo nome da frate era infatti Placido Maria della Divina Misericordia; il 5 aprile 1986, quando fu ordinato a Bolzano, era proprio la Domenica dopo Pasqua, dedicata alla Divina Misericordia; quando si dovette costituire ufficialmente l’Unità Pastorale nel 2016 fu indetto l’anno giubilare straordinario della Divina Misericordia e così fu naturale intitolare alla Divina Misericordia appunto l’Unità Pastorale.
Ecco perché le comunità di Cagnò, Revò, Cloz e Brez, profondamente riconoscenti a padre Placido per il suo servizio, hanno voluto significare in quest’opera originale il loro grazie al parroco e lodare il Signore per il dono di questi quarant’anni, consapevoli della grazia del Sacramento del Sacerdozio a cui padre Placido è stato chiamato e a cui ha risposto con il suo sì; ed è proprio quella chiamata e quel sì a permettere al Signore di rendersi presente nella Parola e nel Pane e nel Vino consacrati, che rendono vive oggi le parrocchie dell’Unità Pastorale ‘Divina Misericordia’. Tutto questo è significato nel dono consegnato a tappe a padre Placido e nelle parole che hanno accompagnato in ogni chiesa la consegna di ogni singolo elemento e che riportiamo qui sotto.
Lodiamo il Signore per questi quarant’anni di sacerdozio! Onoriamo la Madre per aver costantemente vegliato sul nostro parroco, come lui stesso ha ricordato anche in queste Messe! E ringraziamo padre Placido per la sua guida!
CAGNÒ – dono dell’icona del Buon Pastore
Caro padre Placido, non ci siamo scordati che esattamente come oggi, 40 anni fa, il 5 aprile 1986, venivi ordinato sacerdote.
Allora fu certamente una festa, in terra e in Cielo. E oggi siamo noi a voler celebrare questi 40 anni di sacerdozio, noi tutti fedeli dell’Unità Pastorale ‘Divina Misericordia’. Questa Unità Pastorale è nata con te, sotto la tua guida di nostro pastore, perché è proprio del sacerdozio anche il dono di guidare verso Dio. E così tutta l’Unità Pastorale ti dona un’icona del Buon Pastore, quel Cristo che hai scelto di seguire e ci hai insegnato a riconoscere come Maestro e ci inviti a seguire sempre.
Come vedi si tratta solo di una parte del dono che l’Unità Pastorale vuole regalarti: questo dono si comporrà oggi di Messa in Messa e solo alla fine si completerà, come espressione di quel cammino di unità che con te abbiamo iniziato e proseguiamo con te, nostro pastore.
Lodiamo con te Cristo, buon pastore, per questi 40 anni di sacerdozio e ringraziamo te per il tuo insegnamento e la tua guida.
Auguri, padre Placido, dalla comunità di Cagnò e da tutta l’Unità Pastorale!
CLOZ – dono dell’icona della Trinità
Prima di passare di nuovo la parola a padre Placido, vogliamo noi rivolgere la parola a lui in questo grande giorno.
Caro padre Placido, come abbiamo già ricordato si compie per te il 40esimo anniversario di sacerdozio: il 5 aprile 1986, allora domenica della Divina Misericordia, venivi ordinato sacerdote. Come ti è stato spiegato a Cagnò, prima tappa del tuo cammino di questo giorno di Pasqua, questa nostra Unità Pastorale ha voluto farti un regalo che si compone di Messa in Messa. A Cagnò hai ricevuto l’icona del Buon Pastore, che ci guida verso Dio. In questi anni ci hai insegnato che quel Dio è comunità di tre persone e noi, che ci chiamiamo Unità Pastorale, siamo chiamati a rendere il più possibile visibile nel mondo la comunione che è Dio stesso. E ci hai insegnato che c’è un momento in cui questa comunione si fa più evidente e concreta: è l’Eucaristia, che da quarant’anni celebri e in cui ormai da diciotto anni rendi presente qui a Cloz il Cristo nei segni del Pane e del Vino consacrati. Ecco perché il secondo elemento del nostro dono è la Trinità di Rublev, dove il mistero trinitario si unisce a quello eucaristico e dice la totale comunione in Dio verso cui guidi fin dall’inizio la nostra Unità Pastorale.
Lodiamo Dio Trinità per il dono del Pane e del Vino che attraverso le tue mani consacrate diventano per noi Eucaristia e ringraziamo te, padre Placido, perché ci permetti di vivere la Comunione con Dio e tra noi!
Auguri, padre Placido, dalla comunità di Cloz e da tutta l’Unità Pastorale!
BREZ – icona della Vergine Maria
Prima della conclusione della Messa ricordiamo che oggi, giorno di Pasqua, c’è un motivo in più per festeggiare: esattamente 40 anni fa padre Placido veniva consacrato sacerdote.
Sai già, padre Placido, che come Unità Pastorale abbiamo pensato per te a un dono che si sta componendo, quasi come un puzzle, di Messa in Messa: a Cagnò ti è stata donata l’icona del Buon Pastore, a Cloz quella della Trinità. Il nesso tra questi due elementi del puzzle è quanto ti doniamo ora: l’icona di Maria, Vergine e Madre di Dio.
Dio Trinità ha potuto farsi carne ed essere così per noi Maestro e Pastore perché una donna, Maria, ha detto il suo sì a quel disegno così sconvolgente e mirabile che il Signore ha per la salvezza del mondo. Sei tu che in questi anni di Unità Pastorale ci hai insegnato a onorare ogni giorno Maria come nostra Madre; ma noi oggi, in questa chiesa dedicata proprio a lei, vogliamo onorarla soprattutto come Madre dei sacerdoti e quindi Madre tua. Ella, ne siamo certi perché tu ce l’hai annunciato e testimoniato, ci protegge e ti protegge, proprio come protegge e custodisce quel Dio che porta in grembo. Anche nel nostro dono ella, anche visivamente, è il nesso bellissimo e necessario che ci rende presente Cristo nel mondo, così come attraverso di te, per il Sacramento del sacerdozio, il Signore si rende presente nella Parola e nel Pane consacrato.
Onoriamo e ringraziamo Maria per questi 40 anni di sacerdozio e ringraziamo te, padre Placido, per il tuo costante invito a riconoscere Maria come nostra Madre e Cristo come nostro fratello.
Auguri, padre Placido, dalla comunità di Brez e da tutta l’Unità Pastorale!
REVÒ – icona di San Francesco
Con questa Messa si chiude la giornata di Pasqua. Ma la gioia della Pasqua è troppo grande per essere contenuta in un giorno solo e si protrarrà così per tutta la settimana. Così come la nostra gioia oggi non poteva essere rinchiusa in un dono solo, ma doveva comporsi di quattro elementi, uno per ognuna delle nostre comunità. Sto parlando della nostra gioia di celebrare con padre Placido i suoi primi 40 anni di sacerdozio.
Caro padre Placido, il 5 aprile 1986 venivi consacrato sacerdote nella Domenica della Divina Misericordia e come membro della famiglia francescana. Oggi, nel giorno di Pasqua che cade nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, davanti a un altare che è tutto francescano e mentre sei alla guida di un’Unità Pastorale che nell’anno giubilare dedicato alla Divina Misericordia proprio alla Divina Misericordia hai voluto intitolare con noi, ti doniamo il quarto elemento di quel dono a puzzle che di Messa in Messa oggi si sta componendo.
A Cagnò, questa mattina, ti è stata donata l’icona di Cristo buon Pastore, cui hai scelto di dedicare la tua vita diventando sacerdote; poi a Cloz è arrivata l’icona della Trinità, quella comunità d’Amore che è Dio e che da 40 anni annunci e vivi con la tua vita; a Brez ha unito questi due elementi del puzzle l’icona di Maria, Madre di Dio e nostra, che ha permesso a quella Trinità d’Amore di farsi carne nel Cristo e che, come hai ricordato questa mattina, è sempre stata presente.
A completare il puzzle, dunque, è una figura che pure è sempre stata presente in questi anni: quella di San Francesco. In questi giorni di Pasqua ci hai ricordato quel che san Francesco diceva di questa solennità: ogni giorno dovete fare Pasqua, cioè dovete passare dalla mentalità del mondo al cuore di Dio. Tu ce lo testimoni e ce lo insegni da sempre con la tua stessa vita sacerdotale e con il tuo spirito tutto francescano. Allora era per noi necessario completare la nostra “icona di icone” con San Francesco e con la sua benedizione ripresa dalla Scrittura, che si legge interamente ora che si chiude il puzzle. E la composizione, completandosi, crea anche, al centro, una croce, quella croce di Cristo che, come ci hai detto anche in questi giorni, ha trasformato la morte in vita e acquista tutto il suo senso pieno proprio nella Risurrezione che oggi celebriamo.
E mentre celebriamo la Pasqua festeggiamo anche questi tuoi quarant’anni di sacerdozio: per questo dono lodiamo Cristo, buon Pastore; lodiamo Dio, Trinità d’Amore; onoriamo Maria, Madre dei sacerdoti; ringraziamo san Francesco, che ti ha sempre guidato.
Ringraziamo poi chi ha realizzato quest’opera che ora si completa: Giorgio Ferrari che l’ha progettata, Giampietro e Damiano Franch che hanno creato le parti in ferro e Stefano Gentilini, autore delle parti in legno.
Ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto questo dono economicamente, tantissimi e generosissimi in tutte le nostre quattro comunità e grazie ai quali, in gran segreto, abbiamo potuto farti questa sorpresa.
Ma soprattutto, con questo nostro dono, ringraziamo te: grazie, padre Placido, e auguri dalla comunità di Revò e da tutta l’Unità Pastorale!













