
“Quel giorno Gesù uscì di casa e parlò. Noi oggi siamo usciti di casa e veniamo ad ascoltare il Maestro e il Maestro ci rivela questo discorso così bello, fatto da una barca a poca distanza dalla riva su quello che il Vangelo chiama mare, mentre sappiamo che in realtà è un lago.
E, mentre guarda queste folle, Gesù dice una cosa molto bella: la vostra vita è una terra seminata, il seminatore getta con generosità un seme buono e vuole rendere fertile, feconda la vostra vita; e non solo i vostri aspetti migliori, ma anche lì dove ci sono sassi o rovi o poca terra il seminatore getta con abbondanza. Oggi dovremmo chiederci cos’è questa terra seminata che sono io e anzitutto accettare di essere una piccola porzione di terra: perché meravigliarci se alle volte facciamo fatica? Perché meravigliarci se alle volte abbiamo dubbi? Siamo una piccola porzione di terra. Francesco d’Assisi, il più grande di tutti essendo un uomo così piccolo, diceva: passando in questo mondo non potevo non avere niente e allora il Signore mi diede una piccola porzione di terra, la Porziuncola, Santa Maria degli angeli. Noi oggi dovremmo sentire questa Porziuncola che siamo noi: un luogo benedetto, un luogo seminato.
Perché semina il seminatore? Perché ha una certezza nel cuore: che, per quanto seme possa buttare via o per quanto seme possa andare perduto, certamente ci sarà un raccolto, certamente qualcosa attecchirà. Allora oggi qual è il nostro compito? Siamo una manciata di terra: dove vogliamo collocarci? Nel gelo delle nostre paure? Nel caldo torrido delle nostre bramosie, dei nostri desideri e progetti? Noi questa manciata di terra la mettiamo nelle mani di Dio, perché solo nelle mani di Dio questa terra può dare frutto. E se c’è qualche sasso, lui lo toglierà; e se qualche rovo cresce, ci penserà lui; e se c’è bisogno di dare acqua, la darà: non dobbiamo temere, l’importante è scegliere dove vogliamo collocarci. La mente alle volte ci porta indietro: quante cose ho sbagliato… falla finita! Se sei nel passato non sei nelle mani di Dio, sei nei tuoi rimorsi e nei tuoi sensi di colpa. Oppure la mente ci porta avanti: riuscirò a fare quelle cose? Se sei lì non sei nelle mani di Dio, sei nelle tue paure e nelle tue ambizioni.
Allora come ritornare a essere nelle mani di Dio? Ricollochiamo questa terra nel qui e ora: qui e ora c’è il Signore, qui è ora siamo nelle sue mani, qui tutto porterà frutto: abbi soltanto fede. Non è un caso che Gesù abbia detto: se aveste fede quanto un granellino di senape… ecco infatti un altro semino, a dire che il nostro seme può germogliare. Noi mettiamoci la fede e la fiducia in Dio e il resto sarà opera del buon seminatore. Affidiamoci a lui con tutto il cuore, chiediamogli di avere il dono di una grande confidenza con lui e grande serenità e pace. E ogni volta che qualcosa ci turba, visualizziamo questa manciata di terra che sta nelle mani infinitamente misericordiose e potenti del buon Dio“.













